Scicli: a passeggiata nel cuore del barocco

Un’altra perla barocca del Val di Noto è Scicli, una piccola città che sorge in una vallata incastonata fra tre colline, a circa 25 km da Ragusa. Nominata patrimonio UNESCO nel 2002, è una tappa d’obbligo per chi visita il sud est della Sicilia e per tutti fan del Commissario Montalbano che ritroveranno qui le location più famose del set.

Scicli “forse è la più bella di tutte le città del mondo”, scrisse Elio Vittorini: un dedalo di antiche viuzze, che si inerpicano sui costoni di colline rocciose sovrasta il centro della città, ricco di maestose chiese barocche e palazzi nobiliari. Una città dall’architettura elegante e armoniosa che merita assolutamente di essere visitata, anche per la sua ottima cucina tipica (link gastronomia Val di Noto) e per la sua lunga tradizione di feste religiose, che animano la città in vari periodi dell’anno. La festa del Gioia (Cristo Risorto) a Pasqua e la festa della Madonna delle Milizie, celebrata di solito l’ultima domenica di maggio, sono due antiche tradizioni folkloristiche da vivere in prima persona. Inoltre, il clima mite della zona permette di godere delle sue belle spiagge già a partire dai mesi primaverili.







Il comune di Scicli si estende su una vasta pianura all’interno di tre cave (Modica, Santa Maria La Nova e San Bartolomeo). Ha origini molto antiche, probabilmente risalenti a oltre tremila anni fa. La città antica sorgeva sul colle di San Matteo, dove ancora oggi si trovano i resti del Castello dei Tre Cantoni e della zona di Chiafura.
La presenza di cave e grotte ha favorito la nascita di numerosi insediamenti rupestri. Oltre a quello preistorico di Grotta Maggiore, di notevole interesse sono anche gli insediamenti tardo-bizantini di Castellaccio e di Chiafura.

La città fu colonizzata dai Greci e dai Romani, a cui seguirono gli Arabi.
In seguito alla vittoria di Ruggero d'Altavilla sui Saraceni, nel 1061, iniziò la riconquista della Sicilia per mano delle forze cattoliche che portò, nel 1091, alla liberazione di Scicli dai Saraceni. Si racconta, a tal proposito, del miracolo che portò la Madonna a Cavallo, detta in seguito Madonna delle Milizie, in aiuto della popolazione per sconfiggere i Saraceni. Nella località dell’avvenimento venne costruita la chiesetta della Madonna dei Milici e la battaglia è, tutt’oggi, ricordata con la Festa delle Milizie, una delle principali attrazioni folcloristiche di Scicli.

Dopo la dominazione degli Svevi e quella successiva degli Angioini, che portò alla nota rivolta dei Vespri Siciliani, sotto gli Aragonesi nacque la Contea di Modica e Scicli fece parte di questo possedimento. La peste del 1626 costrinse gli sciclitani a trasferirsi verso valle abbandonando il Colle di San Matteo. In seguito al terremoto del 1693, la città di Scicli fu ricostruita in chiave barocca. I suoi monumenti settecenteschi, di elevato valore artistico e storico, sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Unesco.



Monumenti d'interesse

  • Palazzo Beneventano
  • Chiesa di San Matteo
  • Palazzo Fava
  • Palazzo Spadaro
  • Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
  • Chiesa di Sant'Ignazio
  • Chiesa di Santa Maria La Nova
  • Convento del Rosario
  • Convento e chiesa del Carmine
  • Chiesa di Maria SS della Consolazione
  • Convento della Croce
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Convento dei Cappuccini
  • Chiesa di Santa Teresa
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa di San Giovanni Evangelista





Operazione in corso...